Giffoni Sei Casali, caos autovelox: le proteste dei cittadini
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Giffoni Sei Casali. Da agosto di quest'anno, ha suscitato non poche critiche l'apparecchio rilevatore di velocità collocato sul tratto di strada che va dal cementificio, tra Pontecagnano e Campigliano, fino all'incrocio in località Malche, zona Giffoni Sei Casali. Sono state tantissime le vetture segnalate in questi mesi, anche più di una volta al giorno, e moltissime sono state le multe arrivate ai rispettivi conducenti per un totale di oltre 4000 sanzioni. Numerose le polemiche contro questi provvedimenti nei confronti della giunta comunale di Giffoni Sei Casali che più volte ha dovuto sedare gli animi poco angelici di coloro che si trovavano a pagare anche più di una sanzione e che, secondo loro, non erano provvedimenti legittimi nei canoni di legge. Il motivo principale del malumore collettivo è dovuto soprattutto al fatto che questo dispositivo non è altro che un'auto privata intestata ad una società di recupero crediti affiliata ad un consorzio il cui appalto è stato classificato, nei mesi scorsi, dal sindaco Aievoli, come "personale esercente un servizio di pubblica necessità" dando via libera, di fatto, all'entrata in funzione dello speed scout tanto denigrato. "Questo dispositivo non è altro che un subdolo metodo per far soldi andando a danneggiare coloro che ogni mattina si alzano presto per andare umilmente a lavorare!" è questo il pensiero più comune tra le tante persone che sono state sanzionate dallo speed scout in questi mesi. Altro motivo di protesta è il limite massimo di velocità di appena 50km/h oltre al quale, nella zona d'opera dell'apparecchio, scatta la sanzione. "E' inconcepibile che in un tratto di strada trafficato da migliaia di vetture al giorno venga messo un limite di velocità così basso. Rispettarlo sarebbe addirittura un rischio per l'incolumità dei conducenti sulla carreggiata." dice un indignato automobilista. Ed ancora "ma vi sembra possibile che, con il ritmo forsennato della vita di tutti i giorni, in una strada da sempre trafficata, ci si debba anche preoccupare di un'autovettura messa dal comune che ti controlla passo passo? Tutto ciò, è vergognoso!" Tra i tanti ricorsi arrivati alla giunta comunale, inoltre, sono state contestate anche le tempistiche delle suddette contravvenzioni arrivate ai destinatari anche con mesi di ritardo rispetto alla data segnalata. A tal proposito, è stata emanata una nota in cui si spiega che "lo speed scout indica in modo istantaneo la velocità del veicolo proveniente dalla direzione opposta e, quindi, permette all'organo di rilevare la trasgressione ben prima di arrivare al punto di pertinenza. Motivo per cui le tempistiche per le eventuali sanzioni diventino leggermente più lunghe al fine di essere perfetti nella rilevazione globale della trasgressione, ove sia presente." Si attendono, pertanto, sviluppi riguardo la faccenda e la speranza di molte persone è quella di riuscire quantomeno ad avere una risposta al ricorso emanato. Intanto, la protesta non si placa: "E' una cosa ignobile e meschina! Per anni siamo stati bene senza nessun tipo di macchinario ed ora che le casse del comune sono in difficoltà trovano qualsiasi modo per fare soldi. Noi siamo persone oneste, vogliamo giustizia!" conclude, delusa, una signora della zona. Nei prossimi mesi se ne saprà di più.
 
   
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