Pellezzano, tutte le conseguenze della crisi politica e amministrativa
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Pellezzano. Che squallore lo stato in cui versa il nostro territorio comunale...! Non sono un politico, né un politologo, né populista, ma semplice, attento osservatore della reale attuale situazione amministrativa urbanistica comunale, interprete del malcontento che serpeggia nella comunità. Ciò premesso: si può rilevare che se un qualsiasi cittadino effettua un semplice giro per l'intero territorio del Comune di Pellezzano osserva, attonito, che non esiste una concreta, efficace manutenzione delle strade, il cui manto di asfalto presenta crepe, buche profonde o addirittura cedimenti, come in via Casignano, ove non esiste nemmeno una segnaletica indicante pericolo con conseguente protezione e divieto di circolazione. Tale stato di incuria provoca una circolazione quasi impossibile o quanto meno pericolosa per la propria ed altrui incolumità. Senza poi trascurare il pericolo conseguente anche a smottamenti di terreno, essendo la morfologia del Comune composta da terreno collinare a terrazzamenti, per cui quantità enormi di terriccio e fango si riversa sulle strade, provocando scompensi alla già difficile circolazione. Le aree a verde sono trascurate, senza manutenzione del prato ed alcune anche prive di pubblica illuminazione, perché le lampade o sono oggetto di " tiro al piccione" da parte di " ragazzacci" senza scrupoli, o, se fulminate, non vengono sostituite. La segnaletica è scomparsa, sia quella orizzonte che quella verticale, quest'ultima addirittura oggetto di vandalismo da parte di bulletti minorenni che distruggono le aree a verde, senza rispetto per il bene pubblico, anzi sradicando letteralmente dal terreno segnaletiche che invitano al rispetto e al civile comportamento. Tutto resta abbandonato a se stesso e innanzi alle scuole la segnaletica è scomparsa. Poi assistiamo anche ad una ulteriore situazione che lascia stupita la cittadinanza: la soppressione da Novembre scorso della distribuzione gratuita da parte del Comune dei sacchetti di raccolta dei rifiuti urbani. Nessuno avviso pubblico ha reso nota tale circostanza, per cui il cittadino che si è recato presso la Società partecipata la " Pellezzano Servizi", ha trovato la sorpresa di non poter ritirare detti sacchetti. Nessuna spiegazione è stata data, che potesse giustificare tale mancata distribuzione. Forse mancano i fondi? Eppure la Tari viene pagata regolarmente con tariffe che, a dire di qualcuno, sono alte, anzi la passata amministrazione, oltre a portare il servizio ad una concreta e efficiente attuazione col sistema di raccolta "porta a porta", aveva anche proceduto al recupero di pagamenti dovuti nei confronti di cittadini morosi da anni. Purtroppo l'attuale vuoto amministrativo, conseguente alla mozione di sfiducia nei confronti dei Sindaco pro tempore ha causato un ulteriore disagio per la collettività In questa triste fase, dunque, i servizi languono, persino le luminarie natalizie non sono state realizzate all'interno del territorio comunale e chi governa non può che solo badare alla gestione dell'ordinario e all'emergenza. Il cittadino è stufo di essere uno spettatore impotente di fronte all'inerzia amministrativa, al vuoto politico, anche se qualcuno non crede più nei veri valori della "governance", della vera democratica compartecipazione alla GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA. I cittadini non vogliono una futura politica amministrativa che sia solo frutto di una corsa alla poltrona, ma un impegno forte, scevro da promesse "parolaie", vuote e demagogiche durante la prossima campagna elettorale E' inutile, quindi, ostentare già propaganda e fantasticare sulle possibili liste che saranno presentate alle prossime elezioni comunali. Si ricordi che mai il Comune di Pellezzano ha vissuto una pagina così triste di crisi politica- amministrativa, di vuoto e di abbandono; si pensi invece di cimentarsi seriamente sui pro grammi reali, concreti, su contenuti che soddisfino le pure esigenze della collettività, ponendo al primo posto l'interesse collettivo. Le chiacchiere al cittadino non interessano più, né le fatue promesse, ma solo sana, efficiente e buona amministrazione, che risolva i problemi attuali e attenta,proietti nel futuro una programmazione moderna, al centro della quale porre il cittadino e la sua democratica compartecipazione, come prevista al Titolo III - Capo I dello Statuto vigente del Comune.
 
   
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