Mostre, all'Archeologico di Salerno "Lost. L'arte ritrovata"
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Salerno. Dai Bronzi di Riace al David di Donatello, le opere d'arte più famose prendono nuova vita al Museo Archeologico Provinciale di Salerno grazie alla mostra "Lost. L'arte ritrovata" di Daniele Accossato. L'Associazione Fonderie Culturali, insieme al giovane artista torinese, inaugurerà un originale percorso espositivo teso a creare un continuum tra i reperti presenti al Museo, l'arte classica e quella contemporanea. L'appuntamento per appassionati e curiosi è fissato per il prossimo venerdì 30 giugno, dalle ore 19.00 alle ore 22.00, con ingresso gratuito. La mostra di Accossato resterà poi aperta fino al prossimo 3 settembre, per offrire a quanti più visitatori la possibilità di ammirare sette famose opere in gesti ed espressioni del tutto diverse. Il primo e secondo piano del Museo di via San Benedetto diventeranno il set di un classico film giallo, dove il visitatore sarà chiamato a ritrovare e riconoscere le opere che Accossato dapprima ruba, poi modifica e infine nasconde. Si potranno così ammirare i Bronzi di Riace legati, rinchiusi, sottoposti ad una violenza che è allo stesso tempo una rinascita, una nuova luce, una dimensione più umana, che favorisce un rapporto empatico col fruitore. Le opere, infatti, risulteranno spogliate della loro antica sacralità ma non del loro senso, perché si mostreranno arricchite di uno nuovo e più tangibile significato, diventando lo specchio del nostro tempo. La mostra sarà anche l'occasione per presentare il nuovo arredo del cortile del Museo, vero e proprio luogo relax, dove si alterneranno incontri, dibattiti e momenti conviviali. L'evento, realizzato in partnership culturale con il Museo Archeologico di Reggio Calabria, vanta il patrocinio del Comune e della Provincia di Salerno.
 
   
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