Spettacoli, al Centro Sociale "La Tempesta" di Antonello De Rosa
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Salerno. "E nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita", parola del Bardo. E se quello spazio fosse non la dimensione metafisica di shakespeariana memoria ma un terrazzo del centro storico di Salerno? Antonello De Rosa apre l'anno di Scena Teatro con "La Tempesta", stage teatrale intensivo che partirà lunedì 4 settembre alle ore 18 presso il Centro Sociale del quartiere Pastena, a Salerno, dove prende vita un fondamento della teatralità. "La mia vita teatrale - ha spiegato De Rosa - è nata su un terrazzo del centro storico. Ricordo l'ombra di mia madre dietro i panni stesi, dietro io ci immaginavo di tutto, la stoffa mi ha sempre suggerito storie. Ma essendo una terrazza di condominio veniva sempre una signora di turno a rovinare tutto. Correvo su un triciclo oltrepassando le lenzuola, mi tiravo dietro tutto compreso lo spago attaccato ai pali delle antenne e mi sembrava di tirare le fila di tutte le vite che immaginavo al di là di quelle lenzuola". De Rosa ricostruirà quel terrazzo con corde e lenzuola, per ricreare quella stessa magia ma stavolta le ombre saranno quelle di Ariel e Prospero per rivivere un sogno sempre presente: "Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni", diceva Prospero e De Rosa la materializza quella sostanza nella stoffa dei panni stesi di quell'alveare di vicoli, sotto un cielo di archetti che evocano ancora l'antica città longobarda. Naturalmente, il testo non sarà rispettato alla lettera ma vedrà anche delle incursioni nel mondo di Eduardo. Ognuno è Prospero di se stesso se tira i fili delle proprie avventure che possono diventare vere e proprie tempeste: con questo progetto, il regista salernitano mira a scavare nell'animo dei suoi allievi. Anche questo è uno stage dell'anima in cui oltre alle tecniche teatrali, al centro di tutto sarà il rispetto per il teatro. Tutto il resto viene dopo perché, ha aggiunto De Rosa, "Bisogna riconoscersi, mettere in evidenza tutto ciò che siamo. Mi auguro di portare in scena la tempesta di ognuno di loro". Pochi mezzi molto poveri: sulla scena non ci sarà il galeone del Re di Napoli ma una barchetta, sentito omaggio a tutti coloro che arrivano dal mare, ogni cosa arriva dal mare proprio come nella commedia che sigillò l'opera immensa del commediografo inglese. Si parte dalla trama originaria, con Prospero che fa perdere il timone della coscienza delle persone intorno a sé; lo fa per vendicarsi ma anche per cercare uno sposo alla figlia. Ma questa è solo la storia da cui si apre uno spiraglio per il gioco drammaturgico tipico di De Rosa: i personaggi si mischiano, si confondono parti e ruoli pur di imbrogliare la ragione, proprio come nel testo, per poi far rientrare tutto e dire al pubblico che è tutto nato solo dalla fantasia, quasi a voler rimarcare che "Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni". Il corso, destinato ad attori professionisti e anche a semplici appassionati, ha una durata complessiva di 60 ore distribuite in 12 giorni. Una messinscena finale chiuderà il ciclo, il 30 settembre alle ore 21, sul palco dell'auditorium del Centro Sociale. Per partecipare alla selezione, scrivere a scenateatrosalerno@gmail.com allegando richiesta e curriculum vitae.
Author: Francesca Salvato

 
   
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