Spettacoli, "La Cantata dei Pastori" rivive al Teatro delle Arti
sipario29
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Salerno. Dopo il sold-out in occasione del primo spettacolo della rassegna, venerdì 15 dicembre alle 21.00 va in scena, al Teatro delle Arti di Salerno, "La Cantata dei Pastori - Il grande spettacolo di Natale", con scenografie della Bottega San Lazzaro e bozzetti di scena del maestro Mario Carotenuto realizzati da Amedeo Carotenuto. La regia è affidata a Gaetano Stella che interpreterà anche il ruolo del protagonista, Razzullo. "La Cantata dei Pastori" è la maniera più verace e più antica per raccontare il Natale nella nostra terra. "Il racconto della Natività con Giuseppe e Maria che vanno verso la grotta per far nascere il bambino Gesù - evidenzia Gaetano Stella - è solamente lo spunto per l'abate Perrucci di fare in modo che si racconti la lotta tra il bene e il male, che è il sottotitolo della cantata". Gli spettatori vedranno, riportato in scena, il presepe napoletano del ‘700. I personaggi sono dieci, cinque coppie che si muovono sempre insieme e che raccontano insieme o in antitesi: la Madonna e San Giuseppe, il diavolo e l'angelo, il pastore vecchio e il pastore giovane, il cacciatore e il pescatore, Razzullo e Sarchiapone. "È come se in qualche modo il presepe avesse un doppio racconto, una doppia storia - spiega Stella - Ho preso questa idea del doppio e l'ho usata per la regia naturalmente. Cioè il pubblico vedrà "La Cantata dei Pastori" di Perrucci fino al 50%; nell'altro 50 vedrà quello che accadeva nei primi anni del ‘900, quando il popolo raccontava malamente e in maniera assolutamente incerta e incapace "La Cantata" di Perrucci". E questo non accadeva solo a Napoli, ma anche a Salerno, come narrato dal maestro Carotenuto al regista Stella: al teatro Verdi di Salerno c'era "La Cantata dei Pastori" del rione Fornelle e di via Tasso. Per anni, il San Giuseppe è stato il panettiere di via Tasso. Un ruolo scenico che, negli anni, si è tramandato di padre in figlio. "I nostri spettatori - sottolinea Serena Stella, direttore artistico di TeatroNovanta che vestirà i panni di Sarchiapone, - vedranno come la nostra gente, un bel po' di tempo fa, giocando con il colto, con il surreale, con il mistico, si divertiva a vivere la festività del Natale in una maniera semplice ma davvero emozionante".
 
   
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