Strage via D'Amelio, De Luca: "Doveroso ricordare la figura di Borsellino"
delucavincenzo08
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Napoli. Lo scorso 19 luglio si sono compiuti i 25 anni dalla strage di via D'Amelio che vide la morte del giudice Paolo Borsellino insieme agli uomini della sua scorta; il Governatore Vincenzo De Luca ha doverosamente ricordato questa figura straordinaria: "Borsellino è stato un uomo del Sud orgoglioso delle proprie origini. Insieme a Falcone è stato un testimone civile di quella che dovrebbe essere un'Italia fondata sui valori morali. Va detto - ha aggiunto il Presidente - che Borsellino decise di resistere pur sapendo di essere condannato a morte dalla mafia, continuò la sua battaglia e proprio per questo merita di essere onorato come funzionario di uno Stato che fa il proprio dovere anche in un contesto difficile, anche in un quadro di solitudine personale e istituzionale. Fa riflettere anche il rapporto di Borsellino con i propri figli: sapere che la scelta professionale fatta mette a repentaglio la vita delle persone a te care è drammatico e rende ancora più forte la sua decisione di combattere fino in fondo. Lo scrittore Ignazio Silone lo chiamerebbe un "cristiano assurdo", cioè un uomo che ha deciso di vivere testimoniando i valori in cui crede senza arrendersi alle circostanze. Ancora oggi - ha aggiunto De Luca - il 90% della vita pubblica è ispirate alle logiche da baraccone anziché al senso dello Stato".
 
Continua ad essere drammatico il bilancio dei roghi che stanno violentando la Campania, De Luca ha spiegato qual è la situazione che la giunta regionale sta affrontando: "Siamo passati dagli 81 roghi del 2016 ai 760 del 2017; lo scorso anno gli aerei e i canadair hanno volato per 37 ore complessive mentre quest'anno registriamo 560 ore in condizioni atmosferiche terribili. I roghi sono stati accesi nei valloni profondi, dove non si poteva arrivare se non con getti acqua spruzzati dall'alto; i vigili del fuoco e gli uomini della Protezione Civile hanno dovuto fronteggiare un lavoro delinquenziale fatto in modo scientifico. Sono veri e propri atti criminali e la sola risposta è quella di mettere in galera chi appicca i roghi. Daremo una mano a chi ha subito danni, penso ad esempio agli albergatori o comunque a coloro che hanno un'attività commerciale, e stiamo valutando se chiedere lo stato di calamità, al momento però non aggiungo altro perché stiamo effettuando le dovute valutazioni. Molti comuni - ha concluso De Luca - hanno compiuto uno sforzo enorme mentre altri si sono lamentati e basta anziché preparare adeguatamente la propria Protezione Civile. La nostra regione è quella che ha retto meglio il contrasto ai roghi e non sono io a dirlo bensì il Ministero degli Interni".
 
   
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