Parti cesarei, De Luca: "Abolire la discrepanza con la media nazionale"
delucavincenzo08
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Napoli. Nuovo incontro con il Presidente della Regione Campania. De Luca ha aperto il suo intervento parlando del settore trasporti: "Procediamo con le aperture mensili dei cantieri. Sono state riaperte la Cilentana e diverse strade dell'area napoletana, mentre per quanto riguarda le strade ferrate sono stati riattivati i cantieri della stazione di Scampia, Quarto, Boscoreale e Castellammare dove è previsto anche un parcheggio interrato. In totale - ha detto De Luca - sono stati immessi 600 milioni di euro nell'economia campana e non dimentichiamo l'acquisto dei pullman e dei treni oltre al risanamento delle aziende di competenza regionale. La nostra giunta - ha proseguito il Governatore - si è trovata dinanzi ad ostacoli difficili da superare: il bilancio della Regione è tuttora uno dei problemi più pesanti e stiamo cercando di ripulirlo dalle false entrate. Ad esempio, il conto consuntivo del 2013 presentava un buco di un miliardo e 300 milioni di euro perché i nostri predecessori tendevano a rinviare tutto. Alla lista aggiungiamo anche la Città della Scienza insieme ad altre situazioni incancrenite nella città di Napoli e devo ammettere che 9 volte su 10 fatichiamo nel mettere ordine in ogni singolo campo. Andiamo avanti però, sapevamo che la sfida sarebbe stata difficile ma stiamo cercando di voltare pagina".
 
Tra le questioni da risolvere nell'ambito della sanità vi è la forte predominanza dei parti cesarei, problema che De Luca ha sollevato già da tempo: "Se la scelta dei parti cesarei oltrepassa il 30% allora ci troviamo dinanzi ad un'anomalia. In alcune strutture campane siamo arrivati anche al 90%, uno scandalo! Questa discrepanza con le altre regioni va risolta e per farlo abbiamo attuato una serie di controlli rigorosi nelle aziende e nelle cliniche private convenzionate per le quali si registra un dato molto al di sopra della media. È stata richiesta l'opportuna documentazione alla clinica "San Paolo" di Aversa, agli ospedali di Sessa Aurunca, Vallo della Lucania e Battipaglia ed ora dovranno spiegarci perché i tagli cesarei oltrepassano la media nazionale. Pretenderemo le giuste spiegazioni dalle strutture private, - ha detto asciutto De Luca - altrimenti sarà tolta loro la credibilità mentre nelle strutture pubbliche saranno i responsabili a pagare".
 
In chiusura De Luca ha affrontato la recente notizia che sta interessando Luci d'Artista: il montaggio delle installazioni luminose sarebbe dovuto partire già la prossima settimana, dato che l'inaugurazione era prevista per il 3 novembre, ma il ricorso al Tar da parte della Blanchere Illumination, azienda francese che aveva partecipato al bando e che si è classificata al secondo posto, potrebbe far slittare l'inizio della kermesse: "Per Luci d'Artista è stata fatta una gara triennale ma questo ricorso presentato al Tar ha sospeso il montaggio delle luci. Non so come evolverà la situazione - ha affermato De Luca, mostrandosi molto meno fiducioso rispetto al Sindaco Napoli - ma farei pagare una penale a questi signori francesi. Temo che non riusciremo a partire con l'evento per gli inizi di novembre, la vedo dura, e preferisco non spendere parole nei confronti di questa società".
 
   
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