Unisa, si allarga lo scandalo nepotismo: sotto inchiesta dottorati e professori
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Fisciano. Si allarga a macchia d'olio lo scandalo "nepotismo" all'Università di Salerno, dove sarebbero avvenuti concorsi e assegni di ricerca pilotati, cattedre affidate a parenti, candidati ammessi ai bandi senza un'adeguata attività di ricerca, senza dottorato alle spalle e, per finire, esami facilitati a Medicina per far superare esami difficili. E' quanto pubblicato dal quotidiano "La Repubblica", secondo cui ci sarebbero diverse lettere anonime assunte ad atto giudiziario nelle mani di carabinieri e procura che, se confermate, potrebbero minare seriamente la professionalità e il prestigio dell'Ateno salernitano. L'inchiesta della Procura di Nocera sull'Università di Salerno, guidata dal rettore Aurelio Tommasetti, sta facendo emergere un giro di favori, assunzioni, promozioni e scambi costruito negli ultimi tempi. Seppur al momento sono otto gli indagati, il procuratore ha deciso di chiedere riscontri agli uffici di Ateneo sulle ipotesi di reato per falso e abuso d'ufficio su altre due lettere dettagliate inviate alla Procura, all'Autorità Nazionale anticorruzione, alla Corte dei Conti, ai Carabinieri, alla Finanza, al quotidiano locale "La Città" e al sito "Cronache della Campania".
 
   
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