Polla, il reparto Covid del Curto è finalmente vuoto
Salerno News
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olla. È la prima volta dopo circa un mese e mezzo che non abbiamo ricoverati. Per noi sanitari e per tutto il nostro territorio oggi è un giorno di festa. Non definiteci eroi, abbiamo soltanto fatto il nostro dovere lavorando soprattutto con il cuore". Lo ha dichiarato, Domenico Rubino, responsabile dell'area Covid - 19 dell'ospedale "Luigi Curto" di Polla, che grazie alla sensibilità di imprenditori, associazioni e cittadini ha ricevuto una donazione di mezzo milione di euro. Il nosocomio è stato in prima linea nella fase emergenziale accogliendo, soprattutto, le persone contagiate dei cinque comuni, ex zona rossa, del Vallo di Diano e del Tanagro. Allestito in tempi rapidissimi, il reparto Covid, uno dei pochi a non aver avuto contagi tra i sanitari, ha assistito una trentina di pazienti in terapia intensiva e sub intensiva ottenendo una buona percentuale di guariti. Otto i decessi registrati, purtroppo. Ma se la gran parte del lavoro dell'ospedale di Polla, in questi ultimi due mesi è stato incentrato soprattutto sul Covid, occorre dire che diversi reparti "ordinari" hanno continuato il proprio mestiere con attenzione e qualità. Tra questi occorre annoverare quello di Geriatria. Un reparto particolare in questo periodo che ha visto gli anziani, particolarmente colpiti. Si tratta dell'unico reparto ospedaliero dell'Asl di Salerno. Diretto dalla Angela Morra, in questo periodo ha continuato a lavorare effettuando oltre 50 ricoveri d'urgenza. Bisogna, di fatti, ricordare che le numerose patologie degli anziani non si sono interrotte per il Covid, ovviamente, ed hanno richiesto ricoveri in urgenza nel reparto. Reparto che conta su un personale sempre attento alle esigenze dei pazienti e che ha comunque dovuto fare i conti con un numero ridotto di medici e infermieri, alcuni di questi "prestati" all'area Covid. Gli anziani di tutta Italia sono nell'occhio del ciclone, ma nel Vallo, nell'ospedale di Polla hanno trovato sempre un posto letto, sono giunti con gravi anemie, insufficienze respiratorie e cardiache, ischemie e altri patologie.
FONTE: Cronache
 
   
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